Harlock World

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chi è capitan harlock?
view post Posted on 7/8/2007, 13:53Quote
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LA FIGURA DI HARLOCK

Harlock è un uomo dagli alti ideali, potremmo dire che è quasi l'eroe per antonomasia. Nulla sembra fargli paura, neanche la morte, che affronta quasi come se fosse qualcosa che è possibile sconfiggere.

Spigoloso, di poche parole, nasconde però una bontà d'animo quasi da fanciullo, che lo rende pronto a qualsiasi sacrificio.

Spirito libero si ribella al sistema costituito, raccogliendo attorno a se un manipolo di uomini, e a bordo dell'astronave Arcadia, si allontana dalla società rubando quel tanto che gli serve per vivere.

Combatte le Mazoniane che attaccano la terra, anche se è consapevole che di rischiare la vita per una umanità ormai priva di dignità, e che anziché ringraziarlo tenterà comunque di metterlo in catene o peggio di ucciderlo.

Che dire di più. Veste perennemente in nero, ha una cicatrice ed una benda, ed il suo vessillo è una bandiera nera con un teschio. Che sia un pirata?

L'ANIME

L'anime venne realizzato dalla Toei Doga tra il 1978 e il 1979 ed è composto da 42 episodi.

Anche se mi duole doverlo ammettere, la prima serie dedicata al pirata spaziale non è tecnicamente eccelsa.

L'animazione è approssimativa, gli accostamenti cromatici sono spesso improponibili. Il mecha, pur essendo innovativo presenta delle imperfezioni. Per esempio, il movimento delle astronavi a volte è contrario alle leggi della fisica. Comunque, pur essendoci delle pecche, la qualità dell'animazione è più che buona tenendo conto del fatto che lo staff tecnico era contemporaneamente impegnato in altre serie Tv ("Galaxy 999", "Starzinger").

Splendido è invece il character design: la fisionomia dei personaggi è veramente ben resa mentre i movimenti sono realistici.

La fotografia tiene molto in conto le inquadrature del manga, sfruttando molto le linee cinetiche e i fermo-immagine artistici.

La qualità dei disegni inoltre è molto buona.

IL MANGA

Il manga di Captain Harlock viene dato alle stampe in Giappone nel 1977. Non so di preciso in quanti volumi sia stato edito in patria, ma venne pubblicato dalla "Akita Shoten Publishing" (non so se in rivista o in monografico). La trama del manga è identica a quella dell'anime. La serie Tv, oltre alla trama, eredita dal linguaggio fumettistico Matsumotiano, anche il frequente uso ai fermo immagine e alle linee cinetiche. In Italia la serie viene pubblicata incompleta dalla Granata Press. Prima del fallimento viene data alle stampe solo metà dell'opera in 15, introvabili, volumi. Matsumoto, diversamente da altri mangaka del tempo è, oltre che grande autore, grande disegnatore. Il tratto è europeizzato, particolareggiato ed espressivo. Manca, o quasi, il ricorso al tratto caricaturale. La cura per il macha-design è quasi ossessiva e le astronavi vengono progettate con schemi simili ai lavori in CAD. Le tavole bicromatiche rendono Cosmo Wingancora più affascinante l'oscura figura di Harlock. Il volto del "pirata spaziale" viene ritratto con lineamenti più duri ed adulti rispetto alla serie televisiva, mentre la caratterizzazione delle donne è curata con tratto gentile e sensibilità superiore. Matsumoto rende l'utilizzo del chiaroscuro funzionale alla caratterizzazione dei personaggi; dovendo usare gli sfondi neri per l'ovvia ragione di raffigurare lo spazio, l'autore capisce che, mantenendoli anche nelle sequenze interne, aumenta il gradiente malinconico della narrazione.

Peccato che le Case Editrici italiane sono orientate verso pubblicazioni più mature e culturalmente elevate quali "Yugi-Oh" o "Dead Man". E' triste che in un paese come il nostro, avvezzo a nutrirsi voracemente di anime e manga, non si possa avere la fortuna di contemplare manga come quelli di Go Nagai o Reiji Matsumoto, o lo splendido "Ashita no Joo"Harlock Manga di Chiba/Asamori. Le case editrici si sono scordate, dai tempi di Granata, che non solo gli adolescenti e i bambinetti comprano i loro prodotti, a noi veri Otaku non sono rimaste neanche le briciole di un tempo. Capisco che il tratto di alcuni di questi manga è molto datato, ma le soluzioni non mancherebbero (basterebbe pubblicarli in edizioni da libreria), come peraltro non mancherebbero gli acquirenti. Il vero problema è che, con la scomparsa delle suddette serie Tv dai palinsesti italiani (specie sulle Tv nazionali), manca il traino pubblicitario che farebbe vendere i manga anche ai lettori meno competenti. Dei manga di Reiji Matsumoto, "Capitan Harlock" è l'unico che ha goduto di un edizione italiana (sebbene parziale), almeno che non si voglia includere le avvenute a fumetti di Galaxy Express 999 (spesso una sorta di anime comic) apparse una ventina di anni fa sul "Corriere dei ragazzi" o sulla "Banda Tv ragazzi".

Questo era ciò che scrivevo qualche mese fa...

Arcadia MangaOggi, per ironia della sorte, proprio la casa editrice che ha pubblicato l'infimo "Yugi-oh" ha deciso di smentirmi pubblicamente decidendo di editare l'intera produzione cartacea di Matsumoto.

In questo momento non so se ciò avverrà (dipende dal riscontro delle vendite), ma sono molto contento di poter stringere in mano il primo volumetto di "Corazzata Yamato"!!!

Da parte mia vi rivolgo solo un invito: comprate questi manga, perché se Planet Manga rinuncia all'idea di pubblicare questo materiale, non penso che lo rivedremo facilmente in edicola (o in libreria).

Vi prego!

Inoltre riflettete sul fatto che hanno intenzione di pubblicare altri vecchi manga (in primis "Versailles no Bara") e che le opere di Matsumoto potrebbero essere solo l'inizio di una bella impresa editoriale...

Non è pubblicità gratuita, non ci guadagno niente, ma solo una supplica personale (ci terrei a leggere molti vecchi manga:)

L'ARCADIA DELLA MIA GIOVINEZZA

l film in questione fu realizzato dalla Toei per conto della Tokyu nel 1982.

Costituisce il primo segmento della vita di Harlock ed è il film pilota della seconda serie Tv intitolata appunto "Waga Seishun no Arcadia - Mugen Kido SSX". Come la serie a cui fa da pilota, "L'Arcadia della mia giovinezza" non è tratta da un manga di Matsumoto, il quale si limita a fare solo la supervisione. La storia è molto ben curata, e ci fornisce la risposta a molte curiosità.

Ci presenta Toshiro, il costruttore dell'Arcadia, la regina Esmeralda, il primo amore di Harlock (una certa Maya) e sopratutto scopriamo come Harlock si è procurato la ferita che lo ha reso orbo. Tecnicamente è un gran bel film, realizzato con maestria e soluzioni all'avanguardia. La colonna sonora di stampo epico rafforza le scene di battaglia, mentre ogni singolo personaggio viene curato nel design. Impressionanti sono le astronavi realizzate con sorprendente e maniacale cura da uno staff veramente eccellente. Kazuo Komatsubara è cresciuto molto rispetto alla prima serie di Harlock e i risultati lo dimostrano. Certo, i personaggi non hanno raggiunto la loro maturità e anche lo stesso Harlock è molto diverso da come siamo abituati a vederlo, ma vederlo non dispiacerà a nessuno.

L'unico grave difetto di questo film (e anche della serie che lo seguirà) è che l'Arcadia da ibrido astronave/galeone diventa (sembra per una questione di diritti), una fredda astronave di solido acciaio; splendida nell'insieme, ma ben lontana dallo stridente lirismo della "vera" Arcadia. In Italia venne trasmesso per la prima volta nel 1990, quando Italia 7 lo spezzettò in cinque parti e li trasmise come episodi della serie. Del film ne esistono due versioni: quella trasmessa da Italia 7, che contiene la vecchia sigla Tv e presenta diverse censure (e se non ricordo male un altro doppiaggio) e quella della Yamato Video che presenta un'edizione più curata senza tagli e con il ripristino della bellissima sigla di coda...

Infatti nella versione di Italia 7 (che io possiedo) mentre assistiamo al mesto finale, la triste musica che scandisce gli eventi viene interrotta dalla, pur bellissima, ma inadeguata sigla della "Banda dei Bucanieri".

LA SERIE SSX

Per questa serie, a grandi linee, vale ciò che ho detto prima per il film pilota "Waga Seishun no Arcadia" sia per quanto riguarda l'animazione (che però è chiaramente meno fluida) che per la colonna sonora. Anche il doppiaggio dovrebbe essere lo stesso.

Il titolo della serie è "Waga Seishun no Arcadia-Mugen Kido SSX" che significa "L'Arcadia della mia giovinezza-Rotta infinita SSX"

La serie è conosciuta anche come "Mugen Kido SSX" soltanto. Questo titolo e indicativo delle vicende dell'anime.

La serie narra gli eventi che vanno dal film "L'Arcadia della mia giovinezza" alla serie "Uchu Kaizoku Captain Harlock" e vede Harlock e soci entrare nella così detta "orbita infinita" per sfuggire all'esercito invasore. Li vi è anche la loro base segreta, una vecchia stazione di riparazione astronavi mimetizzata in un asteroide. "SSX" sta per i codici da ricercati di Toshiro, Harlock ed Esmeralda. La serie è stata realizzata tra l'82 e l'83 dalla Toei Doga ed è composta di 22 episodi.

In Italia l'abbiamo vista solo nel 1990 (circa) ad opera di Italia 7 (ma l'anime è di proprietà di Mediaset) con la sigla classica. Dicembre del 2000 Italia 1 ha mandato in onda a tarda notte 7 episodi della serie presi a caso (per l'esattezza dal 5 all'11).

A parte il fatto che mi è sembrata ridicola l'idea di fare solo cinque episodi a caso, l'operazione è stata fatta per promuovere un'iniziativa della rete in materia...veramente un modo squallido di trattare la serie, sarebbe bastato dedicargli altri due appuntamenti settimanali (anche a tarda notte) per farla tutta...ma capisco che i film con Alvaro Vitali (quando li fanno) tirino di più!

Il character design è curatissimo fin nei minimi particolari, per esempio le uniformi di Harlock ed Esmeralda sono stupende.

La serie svela diversi retroscena della saga e racconta anche la love-story tra la bellissima Esmeralda e Toshiro (dalla quale unione nascerà poi Mayu).


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CITAZIONE
Andai nei boschi perché volevo vivere in profondità e succhiare tutto il midollo della vita... per non scoprire in punto di morte di non aver mai vissuto. (H.D.Thoreau)

Il massimo che posso fare per un amico è semplicemente essergli amico.(H.D.Thoreau)

La giusta funzione di un uomo è di vivere, non di esistere.(J.London)

La poesia non ha nulla a che fare con la versificazione. Consiste in ciò che si trova nel mondo, al di qua di quanto ci è permesso di osservare. (Magritte)

Ci sono pittori che dipingono il sole come una macchia gialla, ma ce ne sono altri che, grazie alla loro arte e intelligenza, trasformano una macchia gialla nel sole. (P.Picasso)

Credere al progresso non significa credere che un progresso ci sia già stato.(F.Kafka)

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CITAZIONE
Vivere, e vivere in un sogno, capace di darci emozioni e speranze, ma non di quelle speranze irrealizzabili, alle quali aggrapparsi per non morire depressi,
ma veri e propri ideali che, giorno per giorno ci permettono di combattere, con la mente e la cultura, uno di quei desideri che abbatte le barriere, che scioglie il
nichilismo e...come per una fiabesca magia di fata, ci permette di arrivare al domani con un grosso sorriso, immutabile, sul viso...

 
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